Il TFR maturato dai dipendenti non resta fermo. Ogni anno la legge impone di rivalutarlo di una quota, composta da una parte fissa e da una parte legata all'inflazione, e su quella rivalutazione l'azienda versa un'imposta sostitutiva. In pratica è un debito verso i dipendenti che cresce anno dopo anno e che intanto assorbe liquidità.
Con un'analisi si capisce quanto ti sta pesando oggi e si valutano le strade previste dalla normativa per gestirlo in modo più efficiente, sia sul costo sia sul lato fiscale. Con la revisione in arrivo sui fondi pensione, è uno dei punti su cui si può recuperare di più.
